x
F A R O S P E D
X
Costo accessibile
Tracciamento merce
Viale Italia 173 | 57127 Livorno

news

Coperte termiche per spedizioni alimentari: come proteggere la merce durante il trasporto

Le coperte termiche proteggono alimenti e bevande da calore ed escursioni termiche nelle spedizioni FCL e LCL. Scopri quando utilizzarle e quali limiti considerare.

Nel settore Food & Beverage, organizzare una spedizione non significa soltanto trasferire la merce da un luogo a un altro. Significa preservare le caratteristiche del prodotto durante tutte le fasi del viaggio, comprese quelle nelle quali il carico può essere esposto a temperature elevate, sbalzi termici, umidità o condizioni ambientali difficili da prevedere.

Container fermi nei terminal, operazioni di carico e scarico, trasferimenti terrestri e attraversamento di aree climatiche differenti possono sottoporre la merce a sollecitazioni molto diverse da quelle presenti al momento della partenza.

In questi casi, le coperte termiche per spedizioni alimentari possono offrire un ulteriore livello di protezione, limitando lo scambio di calore tra il carico e l’ambiente circostante.

Non sono però una soluzione universale. Per essere realmente efficaci devono essere scelte in funzione del prodotto, della rotta, della durata del trasporto e del livello di controllo termico richiesto.

Perché la temperatura può incidere anche sui prodotti confezionati

Quando si parla di temperatura controllata, si pensa soprattutto ad alimenti freschi, surgelati o facilmente deperibili. Anche numerosi prodotti confezionati e apparentemente stabili possono però risentire dell’esposizione prolungata al caldo o di variazioni termiche ripetute.

Tra gli esempi possono rientrare:


  • vino e bevande;
  • olio;
  • conserve e prodotti in barattolo;
  • cioccolato e prodotti dolciari;
  • ingredienti alimentari;
  • prodotti secchi sensibili all’umidità;
  • alimenti confezionati con caratteristiche organolettiche delicate.

Temperature molto elevate possono alterare consistenza, colore, aroma, confezionamento o durata commerciale del prodotto. Le escursioni termiche possono inoltre favorire la formazione di condensa, soprattutto quando il container attraversa zone climatiche differenti.

La merce può quindi arrivare formalmente integra, ma aver subito condizioni capaci di comprometterne la qualità o la commerciabilità.

Come funzionano le coperte termiche

Le coperte termiche sono sistemi di protezione passiva realizzati con materiali isolanti e superfici riflettenti. Possono essere applicate direttamente al carico oppure utilizzate per rivestire le parti interne del container, in base alla configurazione scelta.

La superficie riflettente contribuisce a limitare l’assorbimento del calore irradiato dalle pareti e dal tetto del container. Gli strati isolanti rallentano invece lo scambio termico tra l’interno e l’esterno.

La loro funzione principale non è produrre freddo, ma ridurre la velocità con cui le condizioni ambientali esterne influenzano la temperatura della merce.

Possono quindi aiutare a:


  • limitare l’esposizione diretta al calore;
  • attenuare gli sbalzi termici;
  • creare una barriera aggiuntiva tra carico e pareti del container;
  • proteggere la merce durante soste e movimentazioni;
  • ridurre l’impatto di alcune condizioni ambientali critiche.

Il risultato effettivo dipende però dal tipo di copertura, dalla corretta installazione, dal confezionamento del prodotto e dalle condizioni affrontate durante il viaggio.

Coperte termiche e container reefer non sono la stessa cosa

La distinzione è fondamentale: una coperta termica non trasforma un container standard in un container refrigerato.

Il reefer utilizza un sistema attivo per mantenere una temperatura impostata. La coperta termica offre invece una protezione passiva e non può compensare indefinitamente temperature esterne molto alte o molto basse.

Per prodotti freschi, surgelati o soggetti a una fascia di temperatura obbligatoria, possono essere necessari mezzi refrigerati, apparecchiature certificate e sistemi di monitoraggio.

La normativa europea stabilisce che i mezzi e i container destinati al trasporto di alimenti debbano essere mantenuti puliti, in buone condizioni e, quando necessario, idonei a mantenere e controllare temperature appropriate. Per approfondire è possibile consultare il Regolamento CE n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari.

Per gli alimenti surgelati sono inoltre previste specifiche disposizioni sul monitoraggio delle temperature durante il trasporto, lo stoccaggio e la conservazione, definite dal Regolamento CE n. 37/2005.

Le coperte termiche risultano quindi più adatte ai prodotti che non richiedono una refrigerazione continua, ma che possono beneficiare di una protezione supplementare contro picchi ed escursioni termiche.

Protezione della merce nelle spedizioni FCL

Nelle spedizioni FCL, il container viene utilizzato da un unico mittente. Questo permette di progettare la protezione tenendo conto delle caratteristiche dell’intero carico.

Il rivestimento termico può essere predisposto all’interno del container prima dello stivaggio, creando una barriera tra la merce e le superfici metalliche, che possono raggiungere temperature elevate quando rimangono esposte al sole.

La soluzione deve comunque essere valutata insieme ad altri elementi:


  • modalità di stivaggio;
  • circolazione dell’aria;
  • caratteristiche degli imballaggi;
  • durata prevista del viaggio;
  • stagione e aree geografiche attraversate;
  • soste nei terminal;
  • rischio di condensa;
  • eventuale impiego di essiccanti o strumenti di rilevazione.

Riempire un container con una copertura isolante senza considerare umidità e disposizione del carico non garantisce automaticamente una spedizione protetta.

Protezione termica nelle spedizioni LCL

Nelle spedizioni LCL, la merce condivide il container con carichi appartenenti ad altri mittenti. Il percorso può inoltre comprendere più operazioni di movimentazione e consolidamento.

In questo caso, la protezione può essere applicata a pallet o singole unità di carico, in modo da creare una barriera dedicata intorno alla merce sensibile.

La soluzione può essere utile quando il prodotto:


  • non necessita di un container reefer;
  • deve essere protetto durante soste e movimentazioni;
  • viaggia insieme ad altre tipologie di merce;
  • può risentire di improvvisi cambiamenti ambientali;
  • richiede una protezione aggiuntiva rispetto all’imballaggio ordinario.

Nelle spedizioni consolidate devono essere valutate anche la compatibilità con le altre merci, la presenza di odori, il rischio di contaminazione e le condizioni dei magazzini attraversati.

La coperta termica può costituire una barriera fisica supplementare, ma non sostituisce un imballaggio integro, la pulizia del container e la corretta segregazione dei prodotti.

Temperatura e umidità sono due problemi differenti

Un materiale termoriflettente può limitare il trasferimento di calore, ma non elimina automaticamente l’umidità presente nell’aria o rilasciata dalla merce e dagli imballaggi.

Quando il container attraversa climi differenti, il vapore acqueo può condensare sulle superfici più fredde e ricadere sul carico. È il fenomeno spesso definito container rain.

Se il prodotto è sensibile all’umidità, può quindi essere necessario integrare la protezione termica con:


  • essiccanti;
  • barriere contro il vapore;
  • imballaggi resistenti all’umidità;
  • corretta ventilazione;
  • sistemi per il monitoraggio di temperatura e umidità.

Protezione termica e controllo dell’umidità devono essere valutati separatamente. Confonderli significa lasciare scoperto uno dei principali rischi del trasporto in container.

Come scegliere la soluzione corretta

La scelta non può basarsi soltanto sulla categoria merceologica. Due prodotti alimentari apparentemente simili possono avere tolleranze termiche, confezioni e tempi di conservazione molto differenti.

Prima della spedizione è necessario analizzare:


  • caratteristiche e sensibilità del prodotto;
  • temperatura massima e minima tollerata;
  • durata del trasporto;
  • porto di partenza e destinazione;
  • stagione;
  • possibili trasbordi;
  • tempi di permanenza nei terminal;
  • tipologia di container;
  • spedizione FCL o LCL;
  • requisiti normativi;
  • valore economico e commerciale della merce.

Quando il rischio è rilevante, può essere utile inserire data logger per verificare le condizioni effettivamente affrontate dal carico durante il viaggio.

L’Accordo ATP delle Nazioni Unite disciplina l’impiego di attrezzature speciali per il trasporto internazionale di determinati alimenti deperibili e rappresenta uno dei riferimenti da considerare quando la merce richiede condizioni termiche specifiche.

Proteggere il prodotto significa progettare la spedizione

Una coperta termica è efficace quando viene inserita all’interno di una strategia più ampia. Non corregge una scelta errata del container, un imballaggio inadeguato o una rotta incompatibile con la sensibilità della merce.

Farosped supporta le aziende del settore Food & Beverage nella valutazione della soluzione più adatta, considerando prodotto, imballaggio, modalità di trasporto, transit time e condizioni operative.

Le coperte termiche ad alta efficienza possono rappresentare una protezione concreta per spedizioni FCL e LCL esposte a variazioni ambientali, purché vengano utilizzate per il rischio corretto e con modalità adeguate.

Perché proteggere la spedizione non significa aggiungere una barriera qualsiasi. Significa capire da cosa deve essere protetta la merce prima che inizi il viaggio.